sabato 31 dicembre 2016

Let's talk about books: I VICERÈ

TITOLO: I Viceré
AUTORE: Federico De Roberto
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014 (prima ed. 1920)
CASA ED.: Newton Compton
"La storia d'una gran famiglia, la quale deve essere composta di quattordici o quindici tipi, tra maschi e femmine, uno più forte e stravagante dell'altro. Il primo titolo era Vecchia razza: ciò ti dimostri l'intenzione ultima, che dovrebbe essere il decadimento fisico e morale d'una stirpe esausta"
Federico de Roberto 
Ebbene sì, proprio come mi era già successo con Memorie d'Adriano mi ritrovo di nuovo a dispiacermi del fatto che goodreads permetta di dare solo cinque stelle a un libro. Dopo anni e anni in cui continuavo a ripetermi che dovevo assolutamente leggere I Viceré, finalmente è giunto il suo momento e la prima domanda che mi sono fatta una volta girata l'ultima pagina è stata: "perché ci ho messo così tanto a decidermi a leggerlo?" La domanda rimarrà probabilmente senza risposta ma intanto mi ritrovo con un altro romanzo da aggiungere allo scaffale dei super preferiti. 
Tuttavia data la completa assenza di questo romanzo dai radar scolastici, nonostante la storia si svolga in un periodo storico cruciale per il nostro paese (ma la cosa dovrebbe sorprendermi poco visto che per studiare semi-decentemente il Risorgimento ho dovuto aspettare di arrivare all'università!) non posso addossarmi tutte le colpe per questo ingiustificabile snobismo, infatti l'opera di De Roberto sembra essere stata relegata in un angolino, complice il giudizio negativo di Benedetto Croce, il giudice supremo degli affari della letteratura italiana. Eppure non ha assolutamente nulla da invidiare ai più titolati scrittori siciliani come Verga o Pirandello, come ebbe poi a sottolineare un altro conterraneo dello scrittore, Leonardo Sciascia, che si spinse oltre e sostenne che dopo i Promessi Sposi di Manzoni nell'empireo dei romanzi italiani I Viceré meritasse un posto di prim'ordine e maggiore considerazione.
Non posso fare a meno di accordarmi al parere di Sciascia, il solo aver pensato un romanzo di tale portata è ammirevole ma essere riusciti a portarlo su carta ha dello straordinario, la prosa fluida, che in un periodo che mi vede alle prese con un esame di letteratura latina e quindi con la scrittura ricca, chiara e non verbosa e tutta giocata su un bilanciarsi di giustapposizioni e punti di vista diversi di Sallustio e della sua "Congiura di Catilina" mi ha fatto apprezzare doppiamente la capacità di De Roberto di costruire grandi architetture sintattiche che però hanno la capacità di librarsi leggere e avviluppare il lettore e immergerlo nella storia. Non una parola di più né una di meno di quelle necessarie, fiorita di alcuni "sicilianismi" che da siciliana e apprendista linguista non ho potuto far altro che notare e gustare.

giovedì 29 dicembre 2016

Let's talk about books: I BUDDENBROOK. DECADENZA DI UNA FAMIGLIA

TITOLO: I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia.
AUTORE: Thomas Mann
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1930 (Ed. originale 1901)
CASA ED.: Newton Compton

"Aveva sentito quanto male ci possa fare la bellezza, come possa gettarci nella vergogna e nella struggente disperazione, e annientare tuttavia in noi anche il coraggio e la capacità di vivere la vita comune."

Primo incontro con questo gigante della letteratura tedesca e non è stata affatto una cattiva esperienza. Per vie traverse (leggasi: serie tv tratta dal libro) conoscevo a grandi linee la storia ma ovviamente leggere il romanzo è tutta un'altra cosa e devo dire che sono riuscita ad apprezzarne di più la trama e a non vederla come una sequela di sfortune capitate tutte alla stessa famiglia. Ovviamente il romanzo non sprizza allegria da tutti i pori (o lettere? o parole?) ma il progresso di questo lento ma inesorabile disfacimento assume senz'altro profondità e acquista senso, dopotutto che la fine sarebbe stata ingloriosa ce lo suggerisce lo stesso Mann con un sottotitolo quanto mai brutale, nessuna gloria per la famiglia Buddenbrook ma solo un fatale decadimento.

venerdì 10 giugno 2016

Let's talk about books: UNA MARINA DI LIBRI 2016


Cosa fa un amante dei libri quando nella propria città si organizza una rassegna interamente dedicata ai libri e alla scrittura? Ovviamente non si può che rispondere "presente!", calzare scarpe comode e prepararsi a vagare per i vari stand con gli occhi sognanti, consapevoli che a fine giornata la propria lista desideri avrà raggiunto una lunghezza alquanto preoccupante.
Orto Botanico, Gymnasium.
Orto Botanico.
Questo è quello che è successo anche a me, proprio ieri, 9 giugno, quando mi sono recata a Una Marina Di Libri, il festival del libro che ogni anno, da sette anni, si tiene nella mia città natale, Palermo. L'evento interamente dedicato alla lettura e all'editoria indipendente quest'anno presenta un'offerta decisamente più ampia rispetto agli anni passati, sintomo di un interesse e di un successo in costante crescita, infatti nel corso dei quattro giorni (dal 9 al 12 giugno) si alterneranno tantissimi ospiti e tanti eventi dedicati alla presentazione di libri, reading, corsi di scrittura creativa e attività dedicate ai più piccoli. 
A testimoniare ulteriormente come questo evento si stia guadagnando un posto di tutto rispetto nel calendario culturale della città concorre anche la scelta della location in cui sistemare gli stand e organizzare i vari incontri; dopo i chiostri, belli ma piccoli, del Museo di Storia Patria e della Galleria d'Arte Moderna, Una Marina di Libri approda nella splendida cornice offerta dall'Orto Botanico di Palermo: luogo a lungo tempo trascurato e dimenticato che invece nasconde al suo interno piante rare ed edifici di notevole bellezza. Risalta subito come si sia voluto creare un azzeccato paragone tra la crescita delle piante che necessitano di acqua, buona terra e cure così come ogni individuo per divenire maturo, informato e responsabile necessiti di buoni libri e delle capacità critiche e di riflessione che solo la lettura è capace di far maturare in ognuno di noi, insomma i libri sono per noi quello che acqua e sole sono per piante e fiori.

mercoledì 1 giugno 2016

Let's talk about books: SOSTIENE PEREIRA

TITOLO: Sostiene Pereira
AUTORE: Antonio Tabucchi
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1994
CASA ED.: Feltrinelli
"E di me cosa resterebbe?, chiese Pereira, io sono quello che sono, con i miei ricordi, con la mia vita trascorsa, le memorie di Coimbra e di mia moglie, una vita passata a fare il cronista in un grande giornale, di me cosa resterebbe? L'elaborazione del lutto, disse il dottor Cardoso, è un'espressione freudiana, mi scusi, io sono un sincretista e ho pescato un po' di qua e un po' di là, ma lei ha bisogno di elaborare un lutto, ha bisogno di dire addio alla sua vita passata, ha bisogno di vivere nel presente, un uomo non può vivere come lei, dottor Pereira, pensando solo al passato. E le mie memorie, chiese Pereira, e quello che ho vissuto? Sarebbero solo una memoria, rispose il dottor Cardoso, ma non invaderebbero in maniera così prepotente il suo presente, lei vive proiettato nel passato, lei è qui come se fosse a Coimbra trent'anni fa e sua moglie fosse ancora viva, se lei continua così diventerà una sorta di feticista dei ricordi, magari si metterà a parlare con la fotografia di sua moglie."
Chi è Pereira? Pereira è un uomo anziano, direttore della pagina culturale di un giornale di Lisbona, in costante lotta con i chili di troppo e con un cuore non più tanto affidabile che inizia a fare degli scherzi. Un uomo che sembra non aver niente di nuovo da chiedere alla vita e che ama cullarsi nel nostalgico ricordo di un passato ormai perduto. È vedovo ma ciò non lo ferma dal continuare a dialogare con l’amata moglie, o meglio a scambiare univoche riflessioni con il ritratto di lei, figurina ormai sbiadita dei tempi felici che furono. Pereira si ritrova spesso a sognare la sua gioventù, quando era solo uno studente dell’università di Coimbra, era giovane e snello e soprattutto aveva ancora tutta la vita davanti e l’opportunità di lasciare un segno, anche attraverso i suoi apprezzati articoli di cronaca, quando ancora il regime e la censura della dittatura di Salazar non erano apparsi ad oscurare l’orizzonte della nazione portoghese. 
Nel 1938 le cose sono molto diverse, come il Portogallo si rifiuta di vedere il regime dittatoriale ormai in atto, così Pereira si rifugia nella redazione, distaccamento cultura, del giornale pomeridiano Lisboa: una piccola stanzetta in un anonimo palazzo, luogo sicuro e di conforto per il Signor Pereira che guarda al mondo là fuori con occhi ciechi e che preferisce tradurre in tutta tranquillità i racconti dei suoi amati autori francesi. La vita scorre semplice, ripetitiva, ignara persino di quanto succede nella vicina Spagna, dove si combatte la guerra civile che segnerà sfortunatamente l’ascesa del generale Francisco Franco. L’importante è rifugiarsi nel passato, nella consolazione che solo autori morti e sepolti da secoli possono dare, guardare indietro per evitare di guardare avanti, verso un presente e un futuro che persino inconsapevolmente fanno paura.

mercoledì 25 maggio 2016

Let's talk about movies: CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR

TITOLO ORIGINALE: Captain America Civil War.
REGISTA: Anthony & Joe Russo.
ANNO: 2015
CAST: Chris Evans (Steve Rogers/Captain America), Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Black Widow), Sebastian Stan (Bucky Barnes/Winter Soldier), Chadwick Boseman (T'Challa/Black Panther), Anthony Mackie (Sam Wilson/Falcon), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff/Scarlet Witch) [more]

"Compromise where you can. But where you can’t, don’t. Even if everyone is telling you that something wrong is something right. Even if the whole world is telling you to move, it is your duty to plant yourself like a tree, look them in the eye and say ‘no, you move’."


Siamo stati abituati a vederli combattere insieme, infatti ogni film di casa Marvel è servito come tassello per portare alla costruzione del più grande gruppo di supereroi, gli Avengers, (ma non solo, pensiamo ad esempio anche ai Guardiani della Galassia, i cugini più scanzonati degli Avengers) che per proteggere la Terra hanno messo in comune abilità e buoni propositi; ma si sa che non sempre alla volontà di far del bene corrisponde un risultato efficace, ogni azione ha una sua reazione, spesso imprevedibile, e soprattutto c'è sempre un prezzo da pagare.
Su queste basi si costruisce il terzo episodio della saga di Captain America, quello che apre la strada alla fase tre della Marvel che ci porterà dritti dritti verso Avengers Infinity War. Alla regia ritornano i fratelli Russo, reduci dall'ottimo The Winter Soldier e proprio come nel loro film precedente si concentrano sugli avvenimenti e la psicologia dei personaggi seppur arricchendo il film con sequenze di combattimento spettacolari, tipiche dei cinecomic, ed essendo capaci di gestire un cast molto più nutrito rispetto al loro film precedente; oltre ad alcune vecchie conoscenze come Iron Man o Vedova Nera, devono infatti occuparsi di introdurre due nuovi supereroi: T'Challa re di Wakanda aka Black Panther (Chadwik Boseman) e il simpatico e (finalmente) giovanissimo Spiderman di Tom Holland.
La Civil War del titolo è scatenata dalla necessità di dover sottoporre i supereroi ad un controllo più stretto perché persino coloro che combattono per salvare quante più persone possibile non sempre riescono nel loro intento, lo sperimenta sulla propria pelle per la prima volta Wanda Maximoff, ma analizzando l'intera carriera dei nostri eroi risulta evidente come ognuno di loro abbia contribuito alla salvezza comune portandosi però dietro una non indifferente striscia di sangue versato da innocenti, quegli stessi innocenti che cercano di salvare.

martedì 3 maggio 2016

Book Haul ~ Febbraio, Marzo & Aprile 2016

Ecco cosa si ottiene quando non si è puntuali con le proprie scadenze, il progetto della rubrica mensile è ovviamente andato a farsi benedire, ma almeno ecco qui un book haul bello sostanzioso e pieno di bei libri, alcuni suppongo soltanto che lo siano mentre di altri ne sono sicura perché li ho già letti, almeno sarò lentissima ad aggiornare il blog ma la lettura procede a ritmo spedito!

LA VERA STORIA DEL PIRATA LONG JOHN SILVER di Bjorn Larsson, edizione Iperborea.
Su questo meraviglioso romanzo non mi dilungherò troppo, potete trovare la mia recensione qui. Consiglio di leggerlo perché è un romanzo bellissimo, ben scritto e che può appassionare sia gli amanti dell'avventura sia coloro che cercano un racconto più introspettivo che indaga anche la psiche dei personaggi.


L'ULTIMA AVVENTURA DEL PIRATA LONG JOHN SILVER di Bjorn Larsson, edizione Iperborea.
È un piccolo racconto, quasi un capitolo sfuggito dal romanzo di cui parlo sopra, lo stesso scrittore ha affermato di aver ritrovato le pagine per caso e di aver deciso di pubblicarlo, probabilmente per goderne appieno è necessario aver letto La vera storia del pirata Long John Silver altrimenti poco si capirebbe del contesto, ma allo stesso tempo è un buon modo per ritrovare personaggi e atmosfere di cui si sente la mancanza una volta ultimato il romanzo vero e proprio.

L'ISOLA DEL TESORO di R.L. Stevenson, edizione Giunti Junior.
Si, faccio mea culpa, non avevo mai letto il celeberrimo romanzo di Stevenson, purtroppo (o per fortuna, non saprei) da piccola non mi sono dedicata molto alla letteratura per ragazzi, dalle fiabe Disney e dalle Fiabe Sonore sono passata direttamente alla letteratura "per adulti", compagne della mia fine-infanzia/pre-adolescenza sono state Jane Austen, Emily Bronte e Agatha Christie. La spinta decisiva per leggere questo libro mi è arrivata da Black Sails che,  per chi ancora non lo sapesse, è una bellissima serie sui pirati che si propone di raccontare proprio la storia prima degli eventi narrati ne L'Isola del Tesoro, e devo ammettere che una volta lette le avventure del giovane Jim Hawkins e del terribile Long John Silver la serie televisiva si apprezza anche di più.

FLINT & SILVER, PIECES OF EIGHT, SKULL & BONES di John Drake, edizione Harper and Collins.
Si, questi mesi sono stati caratterizzati da una vera e propria "pirates obsession" da cui non sono ancora guarita. Questi romanzi si propongono di narrare gli eventi prima de L'Isola del Tesoro, si proprio come la serie Black Sails anche se le storie non hanno proprio niente in comune tra di loro, tuttavia non sorprende che molti autori abbiano voluto esplorare e immaginare cosa possa essere accaduto prima del romanzo di Stevenson dato che la vita dei personaggi e parte della storia non ci vengono raccontati attraverso notizie di prima mano ma attraverso i ricordi, piccoli riferimenti e spezzoni di discussioni dei diversi personaggi del romanzo dello scrittore scozzese, insomma se c'è un romanzo che offre un territorio fertile per immaginare prequel e sequel quello è certamente L'Isola del Tesoro. John Drake nello specifico ha voluto immaginare cosa abbia potuto portare allo scontro tra i due pirati più celebri della letteratura: Flint e John Silver, prima amici e poi nemici giurati. Io ho letto i primi due episodi di questa trilogia, forse a tratti la storia si fa troppo lunga e ingarbugliata ma è comunque una lettura semplice e rilassante ottima per staccare per un po' la spina e partire all'avventura.

L'ARMATA DEI SONNAMBULI di Wu Ming, edizione Einaudi.
Dopo aver letto Altai ero curiosa di leggere qualche altro libro pubblicato da questo collettivo di scrittori, bazzicando per caso alla Feltrinelli (per caso un corno perché bene o male sono lì quasi tutti i fine settimana) mi sono imbattuta in un'offerta interessantissima: lo sconto del 25% su tutto il catalogo Einaudi, per chi conosce un po' questa casa editrice conosce innanzitutto il prezzo medio di un volume da loro pubblicato e soprattutto sa che trovare i loro libri in sconto è evento raro, ne ho quindi subito approfittato, nonostante una mia cara amica cercasse di trascinarmi fuori dalla libreria, e ho pensato bene di acquistare un altro libro dei Wu Ming, inizialmente avevo preso Q (che va sotto il nome di Luther Blisset, pseudonimo precedente dei Wu Ming) che narra gli eventi precedenti a quelli narrati in Altai ma poi leggendo la trama de L'Armata dei Sonnambuli ho deciso di acquistare questo perché al richiamo della rivoluzione francese non si può proprio resistere...vedremo se la mia è stata una scelta saggia.

POESIE di William Butler Yeats, edizione Mondadori.
Il libro inaspettato di questo book haul, cercavo un'edizione usata di Via Col Vento, ovviamente non l'ho trovata, per consolarmi ho preso questo volumetto di poesie, una raccolta di versi scelti, del poeta irlandese, conosco alcune delle sue poesie e mi sembrava il momento di espandere questa conoscenza. Unica pecca: nella raccolta non è presente la mia poesia preferita di Yeats, tra l'altro anche molto famosa, peccato!

VIA COL VENTO di Margaret Mitchell. edizione Mondadori.
Avevo iniziato a leggerlo in ebook, ma siccome mi sta piacendo particolarmente ho deciso di acquistarlo in cartaceo, questa sarà una lettura lenta e misurata perché sto partecipando al Salotto di Lettura della carissima Pennylane, siamo arrivati a metà romanzo e sebbene conoscessi già la storia perché ho visto più volte il film, il romanzo risulta comunque gradevole, meravigliose le descrizioni dei paesaggi e interessante il racconto storico della guerra di Secessione, il punto di vista adottato ovviamente è quello degli stati Confederati (che da quella uscirono sconfitti), l'unica cosa che non riesco a mandar giù è la scarsa considerazione che si ha delle persone di colore, sappiamo benissimo come negli stati del sud la schiavitù fosse legale e come quelli del nord si siano battuti per la sua eliminazione ma la sensazione che si ha leggendo il romanzo è che essenzialmente nessuno dei due schieramenti abbia davvero a cuore l'emancipazione dei "negri" che viene ridotta ad una mera questione di principio, cavillo su cui litigano i bianchi ma di cui nessuno in sostanza si vuole occupare, più di una volta leggendo le pagine del romanzo mi sono ritrovata ad arrabbiarmi e a volerlo scaraventare giù dalla finestra, ma immagino che siano anche alcune delle reazioni che l'autrice di prefiggeva di ottenere dai suoi lettori, almeno spero.
Alleggerendo un attimo i toni, si combatte aspramente una battaglia tra il Team Rhett e il Team Ashley ma a quanto pare, sebbene io non resti indifferente al fascino da canaglia di Mr. Butler, sono l'unica che si è fatta carico di difendere il povero Ashley, carattere meno energico rispetto a Rhett, ma molto riflessivo e introspettivo... non poteva non piacermi!

LO HOBBIT, UN VIAGGIO INASPETTATO di J.R.R. Tolkien, edizione Bompiani.
La botta di fortuna, per non dire altro, di questo book haul. Ho più volte parlato degli acquisti effettuati al Libraccio, sia di volumi nuovi che usati, e di come mi sia sempre trovata bene con il servizio da loro offerto, adesso non posso che confermare la mia opinione. Il libro in questione era nella mia wishlist da parecchio tempo, possedevo già una copia del romanzo di Tolkien, riletto più e più volte, ma questa è un'edizione speciale che aveva attirato la mia attenzione, si tratta infatti di un volume molto curato, rilegato, la cui copertina di tessuto è decorata con una graziosa illustrazione e motivi dorati e al cui interno sono presenti altrettante bellissime illustrazioni, unico problema il prezzo un po' proibitivo, 25€, soprattutto per un libro la cui storia sarebbe stata un doppione nella mia libreria, avevo abbandonato le speranze quando in mio soccorso è arrivata una provvidenziale mail del Libraccio che mi offriva uno sconto del 65% sul prezzo di copertina di un libro della sezione remainders se avessi risposto alle domande di un questionario che ho ovviamente compilato prontamente. Risultato? Ho ricevuto direttamente a casuccia questo magnifico volume per soli 8,75€, il sole brilla e gli uccellini fischiettano, la vita è una cosa meravigliosa!

STRANE CREATURE di Tracy Chevalier, edizione Neri Pozza.
Il 23 aprile per la giornata mondiale del libro si è tenuta nella mia città una manifestazione atta a promuovere la piccola editoria e in generale le librerie e la lettura, in una delle vie principali della città, chiusa al traffico, sono stati allestiti vari banchetti, alcuni proponevano nuove pubblicazioni, sopratutto di autori emergenti, altri invece vendevano libri usati o a prezzi scontati. In una di queste bancarelle ho trovato questo romanzo della Chevalier, l'autrice de La Ragazza Con L'Orecchino Di Perla, di cui avevo sentito parlare e che ero curiosa di leggere, il libro poveretto non è in ottime condizioni ma per tre euro valeva certamente la pena prenderlo.

TANCREDI, CONTE DI LECCE E RE DI SICILIA di AA.VV., edizione Congedo Editore.
Colpo di fortuna number 2! Ebbene si, dopo l'acquisto super scontatissimo de Lo Hobbit, ho anche scovato questo bellissimo volume di storia, rilegato, pieno di illustrazioni e foto e stampato su una bella carta spessa e lucida. Si tratta di una raccolta di interventi pronunciati ad una convention tenutasi presso l'Università di Lecce che vertono tutti sulla figura di Tancredi, conte di Lecce e re di Sicilia, si tratta dell'ultimo discendente della nobile casata degli Altavilla che hanno regnato in Sicilia durante l'epoca della dominazione Normanna. È un personaggio storico di cui so relativamente poco e mi è sembrato giusto scoprirne qualcosa in più, lo sconto del 50% ha certamente facilitato la faccenda.

AUGUSTO di Augusto Fraschetti, edizione Laterza.
Storia romana e Augusto, serve dire altro su questo piccolo saggio storico? No, credo proprio che basti così.

L'HO SPOSATO, LETTORE MIO di AA.VV., edizione Neri Pozza.
Ritorna Tracy Chevalier che ha curato una raccolta di racconti che vertono tutti sulla celebre frase del romanzo Jane Eyre di Charlotte Bronte: "L'ho sposato, lettore mio". La raccolta si propone come omaggio e riflessione sulla famosa scrittrice inglese di cui quest'anno si celebrano i 200 anni dalla nascita.

HOW TO BE A VICTORIAN di Ruth Goodman, edizione Liveright.
Libro che si prospetta divertente e leggero ma anche molto interessante visto che fornisce una serie di consigli per essere un/una perfetto/a gentiluomo/donna dell'epoca vittoriana, quanto ci scommettiamo che a fine lettura agognerò, più del solito, un ampio vestito dalle gonne fruscianti?




E si conclude qui il book haul di ben tre mesi! E voi cosa avete acquistato? Avete anche voi fatto dei affaroni come me? Let me know!

sabato 30 aprile 2016

Let's talk about books: I NORMANNI NEL SUD ~ IL REGNO NEL SOLE

Per la serie "a blast from the past", ripropongo una mia vecchia recensione di due saggi storici che mi sono particolarmente cari, sia per il tema trattato che per la persona che ha posseduto i due volumi prima di me. Queste mie brevi considerazioni erano state postate nella versione precedente di questo blog e l'articolo risale al 21 luglio del 2013.
~ ~ ~
TITOLO: I Normanni nel Sud / Il Regno nel Sole.
TITOLO ORIGINALE: The Normans in the South / The Kingdom in the Sun.
AUTORE: John Julius Norwich.
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1971/1972 (prima edizione 1967/1970).
CASA ED.: Mursia Editore.

Copertina della prima edizione
del libro
La passione per i fatti storici mi accompagna da sempre e ogni tanto (spesso) mi capita di provare curiosità verso un personaggio o un determinato periodo storico e allora devo procurarmi maggiori informazioni, è quasi un bisogno fisico pari a quello di mangiare o bere. A volte può bastare spulciare in modo approfondito Wikipedia ma altre volte il supporto di un buon libro è davvero necessario. Questi due libri di cui mi accingo a parlare li ho scovati per caso, appartenevano a mia nonna e si può dire che mi siano capitati tra le mani proprio al momento giusto, da sempre affascinata dalla dinastia normanna e reduce dalla visione della prima stagione di Vikings mi sono dedicata a qualche ricerca veloce sui protagonisti per capire quando c'era di inventato e quanto invece poteva risalire a fatti effettivamente avvenuti. 
Il Regno nel Sole
prima edizione.
Ho scoperto che il mio personaggio preferito della serie, Rollo, non è altri che il capostipite dei Duchi di Normandia, coloro che nel 1066 conquisteranno l'Inghilterra grazie al coraggio di Guglielmo il Conquistatore e che sempre animati da un forte spirito di avventura si spingeranno fino al Sud Italia dove creeranno il Regno di Sicilia. I due libri sono opera di John Julius Norwich, prima ambasciatore britannico presso Belgrado e Beirut e poi scrittore a tempo pieno. Quasi un novello Goethe che dopo un viaggio in Sicilia e nel sud della penisola italiana, affascinato dai resti di questa antica civiltà che accomuna Italia e Inghilterra, decise appunto di scrivere sulla nascita del mito normanno.

sabato 23 aprile 2016

Meravigliosa-Mente (l'angolo della poesia) - VIVA WILLIAM SHAKESPEARE!

BUON SHAKESPEARE DAY!


Oggi, 23 aprile, si celebrano contemporaneamente il giorno di nascita e di morte del grande Bardo inglese che ci ha emozionati e stregati con le sue grandi opere teatrali e i suoi sonetti. E voi come festeggerete? Io mi sono dedicata alla rilettura di alcuni dei miei versi preferiti e in più qualche giorno fa ho visto al cinema l'Amleto con Benedict Cumberbatch nel ruolo eponimo. 
Vi lascio con alcune delle mie citazioni preferite e spezzoni di video, tutti dedicati al caro zio Will ovviamente.


"Uneasy lies the head that wears a crown"
Henry IV


"I could be bounded in a nutshell and count myself a king of infinite space, 
were it not that I have bad dreams." 
Hamlet
~
"Stars, hide your fires;
Let not light see my black and deep desires."
Macbeth


"Not that I loved Caesar less, but that I loved Rome more"
~
"Cowards die many times before their deaths.
The valiant never taste of death but once."
~
"The fault, dear Brutus, is not in our stars, But in ourselves, that we are underlings."
Julius Caesar


"Oh, beware, my lord, of jealousy!
It is the green-eyed monster which doth mock
The meat it feeds on."
Othello
~
"Sigh no more, ladies, sigh no more,
 Men were deceivers ever,
 One foot in sea and one on shore,
 To one thing constant never.
 Then sigh not so, but let them go,
 And be you blithe and bonny,
 Converting all your sounds of woe
 Into Hey, nonny nonny.
 Sing no more ditties, sing no mo
 Of dumps so dull and heavy.
 The fraud of men was ever so,
 Since summer first was leavy.
 Then sigh not so, but let them go
 And be you blithe and bonny,
 Converting all your sounds of woe
 Into Hey, nonny nonny." 
Much Ado About Nothing

Ricordo inoltre che oggi si festeggia anche il World Book Day, ovvero la giornata mondiale del libro, quale migliore occasione quindi per leggere le opere dello zio Will?

Qui e Qui invece trovate le mie due recensioni dell'Amleto (Benedict Cumberbatch) e di Macbeth (Michael Fassbender).

mercoledì 20 aprile 2016

Let's talk about movies: NATIONAL THEATRE LIVE: AMLETO

TITOLO ORIGINALE: Hamlet
REGISTA: Lindsey Turner, Robin Lough.
ANNO: 2015
CAST: Benedict Cumberbatch (Amleto), Ciaràn Hinds (Claudio), Anastastia Hille (Gertrude), Leo Bill (Orazio), Kobna Holdbrook-Smith (Laerte), Sian Brooke (Ofelia), Jim Norton (Polonio) [more]
"I could be bounded in a nutshell and count myself a king of infinite space, were it not that I have bad dreams."

Come si fa a parlare di quell’opera straordinaria che è l’Amleto, o Hamlet che dir si voglia, di William Shakespeare? Come si può rendere nero su bianco il vortice di emozioni, i diversi piani di lettura, la profondità dei personaggi e il dramma degli eventi narrati? La trama è inutile sottolinearla, è nota a tutti: il giovane principe Amleto scopre che lo zio Claudio, ora re, ha ucciso barbaramente suo padre e legittimo re di Danimarca, e spinto dall’apparizione del fantasma del padre pianifica la sua vendetta; ma scriverne in proposito non è un lavoro facile, L’Amleto è una delle opere più famose del Bardo inglese e anche una delle più lunghe con i suoi cinque atti e più di tremila versi, eppure nonostante la sua complessità stiamo parlando di una delle opere di Shakespeare più rappresentate e con cui ogni attore degno di questo nome vuole confrontarsi almeno una volta nella propria carriera, quanto a noi spettatori, se siamo amanti del teatro non si può mai dire di no ad una rappresentazione della tragedia del dolce principe danese; ma se in Inghilterra è abbastanza facile riuscire a vedere un buon numero di rappresentazioni shakespeariane, non così in Italia e noi poveri “buffoni della sorte” (cit.) siamo costretti ad accontentarci delle rare occasioni che ci vengono offerte. Se il viaggio fino alla perfida Albione ci è negato non ci resta che arraffare al volo le proiezioni del National Theatre Live tutte offerte dalla Nexo Digital che da un po’ di anni a questa parte si è presa l’onere e l’onore di far conoscere le meraviglie del teatro inglese anche in terra italica, con avverse fortune, tocca sottolineare, ma stavolta il richiamo di Benedict Cumberbatch, uno degli attori di maggior talento del panorama contemporaneo ha sicuramente contribuito a riempire le sale cinematografiche solitamente desolate quando i temi trattati sono un po’ più complicati dei classici toni da commedia nostrana.

lunedì 11 aprile 2016

Let's talk about movies: RACE - IL COLORE DELLA VITTORIA

TITOLO ORIGINALE: Race
REGISTA: Stephen Hopkins
ANNO: 2016
CAST: Stephan James (Jesse Owens), Jason Sudeikis (Larry Snyder), Carice Van Houten (Leni Riefenstahl), Jeremy Irons (Avery Brundage), David Kross (Carl "Luz" Long), Barnaby Metschurat (Joseph Goebbels)
"In those ten second, there's no black or white, only fast or slow."

La storia del velocista Jesse Owens è nota a tutti. È una di quelle occasioni in cui storia e sport si legano in modo fortissimo, dove le capacità atletiche travalicano i propri confini fatti di record, minuti, metri e medaglie per parlare d’altro, per denunciare qualcosa, per aprirci gli occhi e dimostrare che ciò che è moralmente giusto non sempre si piega alla follia di chi vorrebbe costruire un mondo plasmato secondo logiche che di logico con hanno proprio nulla. Si, perché il giovane Jesse, nato in Alabama in una famiglia poverissima, partito dal nulla con solo un paio di scarpette e la voglia inestinguibile di correre, correre e solamente correre, più veloce di tutti, è anche quell’uomo straordinario che in tempi altrettanto straordinari si è presentato alle Olimpiadi del ’36, tenutesi in una Germania ormai sotto il controllo nazista, ed è riuscito grazie alle sue prestazioni sportive fuori dall'ordinario a infliggere a Hitler uno smacco non da poco, vincendo proprio sotto il naso del führer ben quattro ori olimpici, non male eh?
Di questa storia fantastica che intreccia sport, storia e conflitti sociali ci racconta Race, film di Stephen Hopkins, che con l’ausilio di una fotografia che ingiallendo i toni ricorda molto da vicino le immagini delle vecchie cineprese e l’utilizzo di una tecnica di ripresa che sembra accelerare e decelerare seguendo gli scarti di un velocista, ci trasporta direttamente al momento prima che Jesse diventi James Owens (Stephan James), il quattro volte campione alle Olimpiadi.

venerdì 26 febbraio 2016

Let's talk about books: LA VERA STORIA DEL PIRATA LONG JOHN SILVER

TITOLO: La vera storia del pirata Long John Silver.
TITOLO ORIGINALE: Long John Silver: Den äventyrliga och sannfärdiga berättelsen om mitt fria liv och leverne som lyckoriddare och mänsklighetens fiende.
AUTORE: Björn Larsson
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2011 (prima edizione 1995)
CASA ED.: Iperborea
"Perché voglio dirti una cosa, una volta che sei stato libero e padrone di te stesso in mare, e liberi lo si è davvero, sarebbe peggio della morte tornare a ubbidire come uno schiavo."
Chi non ha mai letto o ascoltato il ritornello che fa "quindici uomini sulla cassa da morto e una bottiglia di rum"? Chi per carnevale da bambino (ma non solo) non ha desiderato vestirsi da pirata con tanto di cappello indossato di sbieco e benda sull'occhio?
I pirati fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo, ce li immaginiamo malvagi, senza paura, armati fino ai denti, sempre pronti a prendere d'assalto navi cariche d'oro e scialacquare i loro averi così duramente guadagnati in fiumi di rum. Questa descrizione di certo ha i suoi riscontri nella realtà, provate a chiederlo alla marina inglese e spagnola di inizio '700! Eppure i pirati sono delle figure affascinanti, simbolo di resistenza e della voglia di libertà. Ultimamente stiamo anche assistendo ad un revival del genere, oltre agli spiritosi film della saga de I Pirati dei Caraibi, l'emittente Starz con la serie Black Sails (la terza stagione è ora in onda in Italia su AXN, canale della piattaforma Sky) ha ben pensato di mescolare realtà e finzione, storia e letteratura e riportare in auge le avventure piratesche, rifacendosi e rimodellando il libro sui pirati per antonomasia: L'Isola del Tesoro di Robert Louis Stevenson. L'avventura del giovane Jim Hawkins è nota a tutti, così come già noti suonano al nostro orecchio i nomi del capitano Flint, di Billy Bones e soprattutto dell'antagonista principale della storia, Long John Silver, il pirata astuto e machiavellico con una gamba sola e un pappagallo sulla spalla. Divenuto una figura iconica, se si riflette meglio sul racconto di Stevenson è però possibile notare come il suo personaggio, come del resto l'intero equipaggio della nave Walrus, venga presentato dall'autore scozzese in medias res, quel poco che sappiamo sul tesoro, la nave, Flint e tutti gli altri marinai lo scopriamo a spizzichi e bocconi attraverso le battute degli altri personaggi o da quanto racconta lo stesso Silver, in generale comunque ne sappiamo molto poco.

giovedì 25 febbraio 2016

Let's talk about books: TAG GAME ~ 25 BOOKISH THINGS

A me i tag games piacciono tantissimo, soprattutto quando ho la possibilità di parlare di libri, e quando la graziosissima PennyLane on the Tube mi ha taggata in questo giochino non potevo non partecipare, ecco qui le mie venticinque cose "librose".

  1. Da quando ho imparato a leggere non ho mai smesso di farlo. Nel rarissimo caso in cui non abbia un libro a portata di mano vanno bene anche i libretti d'istruzioni e le etichette dei bagnoschiuma.
  2. Nonostante io sia sempre stata una grande lettrice sono piuttosto ignorante sulla letteratura per ragazzi, non ho mai particolarmente amato le fiabe e ho cominciato a leggere libri "per adulti" molto presto. (Dopotutto le letture preferite quando ero a casa di mia nonna erano i Canti di Leopardi o la Divina Commedia).
  3. Non posso fare a meno di stupirmi quando qualcuno mi dice che non legge o odia farlo. Mi sono sempre chiesta cosa ne facciano della loro vita queste persone.
  4. Mi piacciono tantissimo i libri usati e le loro pagine ingiallite dal tempo. Inoltre permettono di risparmiare qualche soldino che non è mai una brutta cosa. Di conseguenza mi piacciono i mercatini e i negozi dell'usato. Rovistare tra pile e pile di libri e trovare il volume tanto agognato è una delle soddisfazioni più grandi che la vita possa offrire.
  5. Non compro libri di una casa editrice solo perché questa è "chic", a me interessa il libro, quello che dice, il pensiero dell'autore, la "ciccia" insomma.
  6. Se mi metto in testa che devo leggere un libro devo assolutamente leggerlo e non importa se la libreria è piena di libri ancora da leggere o se ne ho già un paio in lettura.
  7. I libri che sto leggendo vanno categoricamente posati sul comodino, stessa cosa per il Kindle che conservo nel cassetto del comodino.
  8. Leggo soprattutto la sera (diciamo anche di notte) e dopo pranzo.
  9. Per molti anni ho sopportato di buon grado l'estate solo perché potevo dedicarmi a intense maratone letterarie. Posso dire che se non ci si fosse messa in mezzo l'università a quest'ora avrei letto la Ricerca del Tempo Perduto almeno tre volte.
  10. Non riesco mai a seguire una TBR perché immancabilmente mi fisso su un argomento/personaggio/fatto e devo assolutamente leggerne in proposito.
  11. Adoro i romanzi storici. Si, anche e soprattutto per le loro digressioni storiche e perché mi permettono di viaggiare nel tempo e nello spazio, quanti possono dire di trovarsi perfettamente a loro agio nella corte di Luigi XIV? Beh chi ha letto Dumas sicuramente potrà affermarlo.
  12. Posso parlare di un libro che mi piace per giorni, mesi, anni. Se un libro mi ha colpita devo consigliarlo a chiunque, ovviamente ne consegue che io possa essere molto delusa se il libro non piace quanto è piaciuto a me.
  13. Scelgo i libri per la loro trama ma anche per la copertina, per l'ambientazione, perché ne ho letto una citazione da qualche parte, mi lascio guidare dalle mie sensazioni. I casi letterari, soprattutto da un po' di tempo a questa parte, mi insospettiscono e mi convincono poco.
  14. Penso che sia necessario leggere i classici, sono i mattoncini con cui costruire le fondamenta per essere non solo buoni lettori ma anche lettori critici ed informati.
  15. I personaggi dei libri per me sono tutti reali: vivo, rido, piango e lotto insieme a loro, mi affeziono e per me sono come dei vecchi amici.
  16. Ultimamente ho preso l'abitudine di segnare frasi e passaggi che mi piacciono con delle linguette adesive colorate. Non sono mai riuscita a sottolineare i libri e credo che mai ci riuscirò.
  17. Penso sempre di sistemare la mia libreria secondo un criterio logico ma alla fine mi ritrovo sempre con il solito (e ormai rassicurante) guazzabuglio medievale.
  18. Mi piace quando mi vengono regalati dei libri, soprattutto quando mi viene spiegato perché si è scelto quel particolare libro o se mi viene donato un libro che desideravo da tempo, vuol dire che chi mi vuole bene mi ascolta...o che io rompo un po' troppo le scatole...
  19. Sono gelosa dei miei libri, in ogni senso possibile, mi arrabbio se qualcuno parla male di un libro che amo e preferisco non prestarli tranne che a pochi fedelissimi che sanno che dovranno trattarli come si tratterebbe un neonato indifeso.
  20. Quando vado in libreria tocco le copertine dei libri che ho già letto e mi ritrovo a sorridere, è il mio modo di salutare autori e personaggi a me cari.
  21. Finito un libro ne inizio subito un altro, non ci sono tempi morti, è un buon modo per evitare il blocco del lettore e superare quel senso di vuoto che ti assale quando hai finito un libro.
  22. Leggo più libri contemporaneamente, spesso di due generi diversi così da poter scegliere secondo l'umore.
  23. Ho tante, troppe, "cotte letterarie", ragion per cui morirò zitella.
  24. Ho difficoltà a scrivere e spiegare ordinatamente perché quel libro meriti di essere letto, è anche per questo motivo che ho aperto il blog, qui cerco di superare questo blocco e cerco di mettere nero su bianco le mie idee.
  25. Odio comprare libri, magari anche spendendo parecchio, per poi trovare insopportabili refusi, traduzioni pessime o pagine che si staccano al minimo tocco.

Non credevo di riuscire a mettere insieme una lista di venticinque punti e invece alla fine ho dovuto pure eliminarne qualcuno perché avevo sforato il limite! 
È il mio turno di taggare qualcuno e scelgo la mia carissima Alessia (First Impressions), la mia amica Alessandra (A Handful of Frames) e Pamela (Last Century Girl). Ovviamente chiunque passasse qui per caso può partecipare e stilare la sua lista, come al solito fatemi sapere cosa ne pensate della mia, se siete d'accordo oppure no.

lunedì 1 febbraio 2016

Book Haul ~ Gennaio 2016

Gennaio è stato il mese del mio compleanno quindi è stato anche il mese in cui mi sono fatta un sostanzioso auto-regalo, ho ordinato tre libri (di cui due usati) sul sito del Libraccio mentre altri due li ho acquistati alla Feltrinelli utilizzando lo sconto accumulato sulla mia carta e il buono che dava diritto al 15% di sconto, in breve: siano ringraziate le promozioni!

LA GUERRA DELLE DONNE di Alexandre Dumas, edizione Donzelli.
Avevo già fatto l'ordine sul Libraccio e avevo deciso di prendere solo libri usati però poi nei miei soliti e pericolosi giri su internet ho scoperto che oltre alle belle edizioni de I Tre Moschettieri, Vent'anni Dopo e Il Conte di Montecristo, la Donzelli aveva pubblicato altri romanzi di Dumas, è stato quindi impossibile trattenersi dallo sfoltire un po' l'ordine precedente per aggiungerci La Guerra delle Donne, alla sua prima pubblicazione in Italia, che mi ha affascinata perché descritto come una versione tutta al femminile de I Tre Moschettieri. È ambientato ovviamente in Francia e durante il periodo della Fronda in cui il Cardinale Mazzarino e la Regina Anna hanno dovuto vedersela con i nobili riottosi e il futuro Luigi XIV era solo un frugoletto. Non ho fatto ampie ricerche perché adoro Dumas e vorrei leggere tutti i suoi romanzi, inoltre ero sicura di star acquistando un'edizione curata perché della Donzelli ho già acquistato Scrivere la Vita, la raccolta di lettere di Vincent Van Gogh autorizzata dal Van Gogh Museum, ovvero il volume nella mia libreria di cui vado più orgogliosa.

ALTAI di Wu Ming, edizione Einaudi.
Libro usato comprato perché mi piaceva il titolo e la copertina, in realtà non ho nessuna scusa intellettuale da accampare, la verità è che persino negli acquisti seri mi lascio guidare dalla "inner fangirl" che è in me, infatti "altai" in lingua mongola vuol dire "dorato" ed è il nome mongolo del mio personaggio preferito di Marco Polo, ovvero il principe Jingim, il cui nome cinese significa sempre "dorato". Inoltre nella serie in diverse scene compare un falco come quello disegnato in copertina, abbiamo fatto l'en plein! E con questo dico addio a quel briciolo di dignità che mi era rimasto...

IL MEDICO DI CORTE di Per Olov Enquist, edizione Feltrinelli.
Anche questo è un libro usato e l'ho cercato in lungo e in largo perché dopo aver visto A Royal Affair dovevo anche leggere il libro che racconta la tragica storia di Johann Friedrich Struensee, medico di corte di Cristiano VII di Svezia. Uomo illuminato e promotore di moltissime riforme, ebbe la sfortuna di innamorarsi della Regina Caroline Mathilde e di attirarsi l'astio dei nobili svedesi che non volevano leggi più giuste perché temevano di perdere il proprio potere e le proprie ricchezze e poi a loro un re debole e ritenuto pazzo faceva parecchio comodo.
Il libro dovrebbe muoversi a metà tra il racconto storico e il romanzo, mi è stato caldamente consigliato da diverse persone e non vedo l'ora di leggerlo.

AUGUSTO FIGLIO DI DIO di Luciano Canfora, edizione Laterza.
Diversi mesi fa ho avuto l'opportunità di assistere ad una conferenza tenuta da Luciano Canfora in persona, è stata una bella esperienza, illuminante e davvero interessante e proprio in quella occasione ho scoperto che aveva da poco pubblicato un saggio sul mio personaggio storico preferito, ovvero Cesare Ottaviano Augusto, il primo imperatore romano, il libro è subito stato inserito nella mia lista desideri e l'ho inseguito per parecchio tempo, finalmente ho potuto acquistarlo e non vedo l'ora di scoprire di più sul carismatico Augusto, l'uomo che ha posto le basi per la creazione dello sconfinato impero romano sapendo sfruttare al meglio ogni occasione, soprattutto la parentela con Giulio Cesare, infatti Augusto volle che il suo padre adottivo venisse divinizzato così da poter consolidare la propria posizione di leader indiscusso divenendo nientemeno che il figlio di un dio.

IL TULIPANO NERO di Alexandre Dumas, edizione Newton&Compton.
Un altro Dumas che cercavo da tempo e che ho comprato perché dovevo raggiungere la cifra di 25€ per poter utilizzare il 15% di sconto, per arrivare alla spesa minima mi serviva un euro e io ne ho spesi 6... alla Feltrinelli sanno come farti spendere i soldi, dobbiamo ammetterlo.
La grande notizia è che non è ambientato in Francia bensì in Olanda e veri e propri protagonisti del romanzo sono i preziosi bulbi di tulipano nero che causeranno non pochi problemi al protagonista Cornelius Van Bearle.

E così si conclude il book haul di gennaio, e voi cosa avete acquistato? Let me know!

lunedì 25 gennaio 2016

Meravigliosa-Mente (l'angolo della poesia) - A Red, Red Rose di Robert Burns

Robert Burns
In questo giorno, il 25 gennaio, nel lontano 1759 nasceva in Scozia Robert Burns, celebre poeta e compositore. Proveniente da una famiglia contadina a Robert non mancò tuttavia un'adeguata istruzione e fin dalla più giovane età dimostrò una particolare attitudine e capacità nel comporre poesie. La sua prima raccolta, i Poems, risalgono al 1786 e grazie al successo ottenuto dalla loro pubblicazione si spalancarono per lui le porte della società letteraria di Edimburgo, dove incontrò un giovanissimo Walter Scott.
Pioniere del movimento romantico, fu un compositore prolifico e tra le sue composizioni più famose ricordiamo A Red, Red Rose, Auld Lang Syne (spesso cantata in occasione del Capodanno nei paesi di lingua anglosassone) e il poema fantastico-leggendario Tam O'Shanter, ma non mancano componimenti satirici e di carattere spiccatamente politico. Caratteristica di Burns era quella di scrivere in "scots", la lingua delle lowlands scozzesi, che gli valse il titolo onorifico di "Bardo di Scozia", la sua poesia ha inoltre influenzato poeti a lui successivi come William Butler YeatsSeamus Heaney. Morì giovanissimo, a soli 37 anni, nel 1796 a causa di una malattia cardiaca.
Viene ricordato in Scozia ogni anno nell'anniversario della sua nascita, famose sono le Burns Suppers, ovvero le cene di Burns nelle quali si recitano poesie e discorsi per celebrare il poeta che ha saputo cantare l'identità scozzese meglio di chiunque altro. 
Di seguito lascio la mia poesia preferita, il modo migliore per celebrare l'anniversario della nascita di questo grande poeta. Inoltre della poesia esiste anche una versione cantata, molto bella che si può facilmente trovare su youtube.

A Red, Red Rose (1794)

My love is like a red, red rose
That’s newly sprung in June :
My love is like the melody
That’s sweetly played in tune.

As fair art thou, my bonnie lass,
So deep in love am I :
And I will love thee still, my dear,
Till a’ the seas gang dry.

Till a’ the seas gang dry, my dear,
And the rocks melt wi’ the sun :
And I will love thee still, my dear,
While the sands o’ life shall run.

And fare thee weel, my only love,
And fare thee weel a while !
And I will come again, my love,
Thou’ it were ten thousand mile.

Il mio amore è come una rosa rossa rossa,
ch'è da poco sbocciata in giugno:
il mio amore è come una melodia
che è dolcemente e armoniosamente suonata.

Sì bella tu sei, mia leggiadra fanciulla,
che pazzamente innamorato io sono;
e sempre io t'amerò, mia cara,
finché non s'asciugheran tutti i mari;

finché non s'asciugheranno tutti i mari, mia cara,
e non si fonderanno le rocce al sole:
e sempre io t'amerò, mia cara,
finché scorrerà la sabbia della vita.

Addio, mio unico amore!
Addio per un poco!
Io ritornerò, mio amore, 
anche se a dieci mila miglia.


giovedì 21 gennaio 2016

Let's talk about books: CATERINA LA MAGNIFICA

TITOLO: Caterina la Magnifica. Vita straordinaria di una geniale innovatrice.
AUTORE: Lia Celi, Andrea Santangelo
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015
CASA ED.: UTET

Non posso dire che la storia sia un argomento che mi annoi, per quanto mi riguarda è sempre stata una delle mie materie preferite, persino all'università e nonostante la mia scarsa memoria non sia d'aiuto con le date, ma ho sempre pensato che dal passato si possa imparare molto e che ogni avvenimento possa darci importanti indizi per cercare di non commettere più gli stessi errori o fornirci qualche esempio da seguire.
Però, diciamolo onestamente, sarà capitato a tutti di confrontarsi con un periodo storico particolarmente ostico, o con un professore che avrebbe saputo rendere noiosa persino una barzelletta, o ancora quel libro di testo che avremmo voluto lanciare fuori dalla finestra come Bradley Cooper ne Il Lato Positivo. Ma il libro di cui voglio parlare non è affatto uno di questi noiosissimi tomi, anzi è un piccolo miracolo storiografico, un volume capace di fornire tantissime nozioni storiche utilizzando però un linguaggio fresco e discorsivo. Non si rinuncia nemmeno a qualche sagace battuta, anzi si da vita ad un mix esplosivo di storia e aneddoti in cui non mancano spassose quanto improbabili citazioni dei Pooh e caustici riferimenti al presente che ci dimostrano come a noi essere umani, parafrasando il Gattopardo, piace cambiare tutto per non cambiare niente, insomma passano gli anni, i secoli, ma la natura umana tende a mostrarsi sempre uguale, nel bene come nel male. Imprescindibili le note a piè di pagina, spesso persino più divertenti del testo principale.
Caterina la Magnifica di Lia Celi e Andrea Santangelo, la prima è giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva, mentre il secondo oltre che scrittore è esperto di storia militare (entrambi hanno un profilo twitter, seguiteli perché sono simpaticissimi), è prima di tutto una biografia su un personaggio fondamentale del Rinascimento italiano ma di cui non si parla abbastanza, come suggerisce lo stesso sottotitolo fu una figura particolare che visse una vita straordinaria in un'epoca altrettanto straordinaria, le cui innovazioni vanno dalla sella per cavalcare all'amazzone, al ricamo e al gelato, fino ad arrivare al moderno concetto di biancheria intima. È innanzitutto una Medici e non c'è bisogno di sottolineare l'importanza assunta da questa famiglia nella storia italiana tra quattrocento e cinquecento ma con il successivo matrimonio con Enrico II re di Francia (figlio di Francesco I di Valois) salirà al trono francese ed esporterà in Francia il meglio della cultura rinascimentale italiana, dalla pasticceria all'arte passando anche per tecniche e strumenti militari.

domenica 17 gennaio 2016

Let's talk about tv series: SHERLOCK SPECIAL ~ The Abominable Bride

STAGIONI: 3
STATO: in corso
EMITTENTE: BBC
CAST: Benedict Cumberbatch (Sherlock Holmes), Martin Freeman (John Watson), Amanda Abbington (Mary Morstan), Andrew Scott (Jim Moriarty) [more]


Quando Steven Moffat ha ideato il personaggio di Amy Pond descrivendola come "the girl who waited" probabilmente, nella sua diabolica mente, doveva aver già delineato la figura-tipo del fan di Sherlock, il fan più paziente che esista sulla Terra, pronto a gustarsi una manciata di episodi nel giro di poche settimane (solitamente tre) per poi rimettersi in attesa per uno svariato numero di anni con solo le sue strampalate teorie a fargli compagnia. Fatta questa premessa, immaginate cosa possa aver significato per noi fan di Sherlock, "the fandom who waited" sapere che la nostra serie preferita che conta solo tre stagioni mandate in onda nel lasso di tempo in cui altre serie sfornano almeno 6/7 stagioni da venti episodi, avrebbe avuto addirittura un episodio speciale e, aggiungo, che questo episodio sarebbe stato proiettato pure al cinema! Come esclama Sherlock ogni volta che vede un cadavere: "Oh it's Christmas!". Effettivamente The Abominable Bride doveva essere un Christmas Special sulla scorta degli speciali natalizi di Doctor Who, ma successivamente la messa in onda è slittata al primo gennaio, non fosse mai che ci abituassimo ad avere un'episodio di Sherlock prima del previsto...

sabato 9 gennaio 2016

Let's talk about movies: MACBETH

TITOLO ORIGINALE: Macbeth
REGISTA: Justin Kurzel
ANNO: 2015
CAST: Michael Fassbender (Macbeth). Marion Cotillard (Lady Macbeth), Sean Harris (Macduff), Paddy Considine (Banquo).
Life's but a walking shadow. Honor. Love. Friends. But in there's death. Curses.

"By the pricking of my thumbs, something wicked this way comes" esclama una delle tre Fatidiche Sorelle in Macbeth, sarebbe possibile parafrasarlo, niente di malvagio sta infatti arrivando, ma è invece arrivata sul grande schermo l'ennesima trasposizione della grande tragedia di William Shakespeare, che compose Macbeth intorno al 1506-1508, da allora la tragedia più breve del Bardo ha ottenuto un grande successo ed è stata frequentemente riadattata per il cinema e il teatro, può addirittura vantare una versione operistica musicata dal grande compositore Giuseppe Verdi.
La versione che ci propone il regista australiano Justin Kurzel, coadiuvato dal fratello Jed che cura le scarne quanto efficaci musiche, restituisce i temi fondamentali della tragedia, ovvero la violenza, la brama di potere e la conseguente caduta del malvagio Macbeth, affidandosi anche agli spettacolari paesaggi, fortemente valorizzati e che contemporaneamente valorizzano la pellicola e la storia attraverso la loro desolazione e un'atmosfera rarefatta. Le brughiere sconfinate e spazzate dal vento sono scenari che ben si prestano sia alle scene di battaglia sia alle apparizioni di misteriosi spiriti che con le loro parole daranno il via all'intera tragedia.

mercoledì 6 gennaio 2016

Book Haul ~ Novembre e Dicembre 2015


Ho saltato l'appuntamento di novembre, faccio mea culpa ma non mi dispiace nemmeno tanto dover parlare sia del mese di novembre che di dicembre perché purtroppo, o per fortuna, non ho acquistato moltissimi libri e nemmeno le festività natalizie hanno contribuito ad arricchire la mia libreria, alas!

DIO DI ILLUSIONI di Donna Tartt, edizione Rizzoli.
Libro che ho già letto, e pure tutto di un fiato, mi è piaciuto moltissimo e conto di spendere qualche parolina su di esso appena mi sarà possibile. L'ho comprato in versione ebook ed è stato anche l'unico acquisto di novembre, che mestizia!

THE TIGRESS OF FORLÌ: RENAISSANCE ITALY'S MOST COURAGEOUS AND NOTORIOUS COUNTESS, CATERIA RIARIO SFORZA DE MEDICI di Elizabeth Lev, edizione Houghton Mifflin Harcourt.
Il mese di dicembre è stato anche il mese delle biografie, soprattutto quelle dedicate a delle Caterine molto famose (vedere il libro successivo). Come suggerisce il lunghissimo titolo, il volume è dedicato a Caterina Sforza ovvero una delle figure più interessanti e affascinanti del nostro Rinascimento, donna forte, intelligente e spregiudicata ha saputo imporsi in un mondo dominato dagli uomini. È una biografia che non nasconde nulla e insieme ai tantissimi pregi vengono analizzati anche gli errori e i difetti di Caterina, nonostante lo abbia letto in inglese la prosa del libro è scorrevolissima così come la narrazione che concentra in un numero abbastanza limitato di pagine l'intero arco della vita della Virago di Romagna. È un ebook.

CATERINA LA MAGNIFICA, VITA STRAORDINARIA DI UNA GENIALE INNOVATRICE di Lia Celi e Andrea Santangelo, edizione UTET.
Portato alla mia attenzione da una cara amica e parecchio incuriosita dalla vita del personaggio preso in esame ho acquisato l'ebook e dopo averne letto qualche capitolo ho già deciso che appena possibile comprerò anche la versione cartacea perché è un libro che desidero avere nella mia libreria. Come detto precedentemente anche questo volume è una biografia su un personaggio storico italiano vissuto durante il Rinascimento, un'altra Caterina, una de Medici questa volta ma legata alla precedente Caterina da legami familiari (la Sforza aveva infatti sposato in terze nozze un Medici, Giovanni detto Il Popolano). La vita di Caterina, che si trasferirà nella corte francese dei Valois dopo il suo matrimonio con Enrico, figlio di Francesco I re di Francia, è interessante di per sé ma se al fascino della storia si unisce un modo di raccontarla spiritoso, leggero e divertente il mix è assolutamente esplosivo. I due simpatici e preparati autori infatti ci conducono alla scoperta della vita di Caterina senza metterci davanti pagine e pagine di trattatistica storica ma anzi non disdegnano sagaci battute e spassosissimi aneddoti. Non l'ho ancora terminato ma davvero fatevi un favore e leggetelo, la storia non è mai stata raccontata in modo tanto interessante quanto divertente come nel caso di questo libro.

SHIRLEY di Charlotte Bronte, edizione Fazi.
Unico regalo di Natale libresco che ho ricevuto purtroppo ma almeno è stato un gran bel regalo, infatti puntavo Shirley da un sacco di tempo e contavo i giorni che mancavano alla sua pubblicazione anche in Italia. Devo averne parlato così tanto che alla fine i miei genitori hanno ceduto e me lo hanno fatto trovare sotto l'albero, avvolto in due vecchi maglioni infeltriti per non farmi capire in anticipo di cosa si trattava, che infingardi!
Fun fact: ho deciso che avrei dovuto leggerlo per forza dopo aver scoperto che è uno dei romanzi preferiti di Van Gogh, capite che dovevo necessariamente averlo nella mia libreria.

MR. SELFRIDGE, SHOPPING E SEDUZIONE di Lindy Woodhead, edizione Vallardi.
Ok ve lo dico subito, con questo libro sto barando alla grandissima perché in realtà non è mio ma è il libro che ho regalato a mia madre per il suo compleanno però non nego che interessa anche a me, dopo aver visto e amato la serie su Mr. Selfridge della ITV non posso non leggere la biografia di questo imprenditore anglo-americano, sperando che sia interessante e divertente tanto quanto la serie tv.


E questo è tutto gente, come direbbero i Looney Tunes, lo avevo già detto che sarebbe stato un book haul piuttosto scarso ma confido in un gennaio molto più ricco, stay tuned!

lunedì 4 gennaio 2016

Let's talk about movies: STAR WARS EPISODIO VII ~ IL RISVEGLIO DELLA FORZA

TITOLO ORIGINALE: Star Wars The Force Awakens
REGISTA: JJ Abrams
ANNO: 2015
CAST: Daisy Ridley (Rey), Adam Driver (Kylo Ren), Oscar Isaac (Poe Dameron), Harrison Ford (Han Solo), Carrie Fisher (Principessa Leia), Mark Hamill (Luke Skywalker).


In una galassia non troppo lontana, ok diciamo pure nel nostro sistema solare, volendo essere più specifici nel nostro pianeta Terra c'è stato un risveglio, e nemmeno uno qualunque. Centinaia, migliaia di fan di Star Wars sono stati scossi dal loro torpore e con loro somma gioia, e qualche borbottio dobbiamo dirlo, si sono recati al cinema per vedere il tanto atteso Episodio VII.
Da brava nerd quale sono, istruita sul potere della Forza da mio padre, non potevo di certo lasciarmi sfuggire l'occasione di vedere al cinema il nuovo capitolo della saga più amata e odiata del pianeta, ovviamente in compagnia del mio maestro Jedi (leggasi: mio padre). Odiando le sale eccessivamente affollate e la conseguente folla eterogenea che si riversa nei cinema durante il periodo natalizio ho deciso di non recarmi subito a vedere il film ma, con abbondante sprezzo del pericolo di incappare in qualche spoiler, ho aspettato (quasi) pazientemente una settimana e mi sono potuta godere il film in relativa tranquillità. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...